SiteLock

9.1 C
Milan
lunedì, Dicembre 9, 2019
SiteLock
- Advertisement -

di Federico Giovannini

La Notizia è uscita sul New York Times lo scorso 2 ottobre: “Nel pancreas i comuni funghi possono portare al cancro. Una nuova ricerca rivela che alcuni funghi possano insediarsi nel pancreas, da dove danno origine alla crescita dei tumori.” La ricerca citata è uscita su Nature , e si intitola: “Il microbioma fungino promuove l’oncogenesi pancreatica.”

Ma facciamo un passo indietro, perchè la cosa ci interessa molto da vicino.

Da anni infatti luogocomune ha indagato il caso del medico Tullio Simoncini.

Radiato dall’ordine per le sue pratiche il medico romano sostiene da decenni che il cancro sia causato da un fungo (1). Simoncini si è convinto che il cancro sia un fenomeno infettivo, distaccandosi ideologicamente così da tutti i medici alternativi e ufficiali in quanto la sua visione in realtà è la più “ortodossa” di tutte. In sostanza Simoncini riprende la visione di Pasteur applicandola alla lettera e individua in un fungo, la candida albicans, il responsabile dello sviluppo e della crescita del cancro.

A favore della sua tesi ci sono le decine e decine di testimonianze di guarigione (2), anche pubblicate su luogocomune, operate con il bicarbonato di sodio, sostanza da sempre pacificamente accettata come antifungina.

A fronte di tali consistenti evidenze sarebbe bastato uno studio ufficiale mirato per provare o sbugiardare tutto. Il sistema istituzionale invece di “rischiare” di trovare una cura ha preferito la via delle sanzioni (comminate al Simoncini anche dal garante dei consumatori) e delle persecuzioni giuridiche, evidentemente per mantenere uno status quo che giova economicamente a tutti tranne che ai pazienti.

Nel tempo si sono susseguiti studi indipendenti (oltre quelli suggeriti dal Simoncini nel suo libro) che continuano a suggerire strade molto simili. Uno studio in vivo sui ratti nel 2009 (3) afferma che con infusioni di bicarbonato al 2% (molto meno della percentuale di 5% e 8% suggerita dal Simoncini nei suoi trattamenti) si ha l’azzeramento del rischio di metastasi ma il “sistema” prosegue sulla sua strada e da Wikipedia (la propaganda dello status quo per antonomasia) leggiamo a proposito di tale studio: “Uno studio in vivo del 2009 indica che proprio grazie all’innalzamento del pH, e non per ragioni legate in nessun modo alla Candida, l’uso del bicarbonato per iniezione intrasplenica è in grado di inibire lo sviluppo di metastasi epatiche in topi affetti da cancro alla mammella, mentre la somministrazione di bicarbonato per via orale negli stessi organismi modello riduce l’interessamento linfonodale senza tuttavia diminuire il numero di cellule tumorali circolanti”. Altri “paladini” senza macchia e senza paura apparsi dal nulla sul web cercano in tutti i modi di smontare tutte le testimonianze di guarigione con la scusa di difendere le persone dalle bufale.

Appare molto chiaro come ci si concentri su negare e distorcere piuttosto che sul cercare di capire.

Per chi ancora non fosse persuaso delle persecuzioni e delle distorsioni in atto, che coinvolge anche gli organi di informazione ufficiali, ancora luogocomune pubblicava l’articolo della Repubblica prima e dopo la correzione di una “manina” che riteneva troppo compromettente associare la parola “bicarbonato” ad un qualche tipo di soluzione per il tumore. (4)

È del 2 ottobre uno studio pubblicato su “nature” (5) poi ripreso dal New York Times (6) in cui si afferma che un fungo è stato associato alla progressione del cancro al pancreas.

Immaginiamo fin da subito che i soliti noti si affretteranno a sottolineare il fatto che lo studio in questione punta il dito su un tipo di fungo chiamato “Malassezia” e che quindi non avrebbe nulla a che fare con la candida albicans suggerita da Tullio Simoncini, In realtà lo studio suggerisce che è il microbiota locale nella sua interezza a essere coinvolto, nel quale la Malassezia prende il sopravvento.

Fra l’altro, noi già da qualche tempo (7) abbiamo inquadrato il concetto del cancro visto come derivante da un’infezione fungina inserita nel contesto più generale del microbiota umano, e abbiamo spiegato cosi il senso della visione di Simoncini (tumore innescato da un fungo) alla luce della realtà del microbiota nella quale il singolo patogeno è in stretta relazione non solo con il sistema immunitario, ma ancor più direttamente con il microbiota locale.

La nuova frontiera è aperta. La velocità con cui potremo esplorarla dipenderà soprattutto dal peso con cui i negazionisti e i difensori dell’oncologia tradizionale si opporanno a queste nuove scoperte.

1 – https://www.arcoiris.tv/scheda/it/8793/
2 – http://curenaturalicancro.net/testimonianze.htm
3 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2834485/?tool=pmcentrez
4 – “E’ in arrivo l’orda dei camaleonti” https://www.luogocomune.net/8-imported/663-cancroebic2960
5 – https://www.nature.com/articles/d41586-019-02892-y
6 – https://www.nytimes.com/2019/10/03/health/pancreatic-cancer-fungi.html
7 – https://www.pianetamicrobiota.it/32-la-causa-del-cancro

- Advertisement -
ArrayArray

L'altra Campana

ATTENZIONE

Questo sito non verrà più aggiornato e verrà disattivato dal 22/12/2019

Per collegarsi al nuovo sito aggiornato , cliccate il bottone qui sotto