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lunedì, Dicembre 9, 2019
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Il villaggio dei Puffi esiste davvero e si trova in Liguria!

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Una notizia davvero… puffosa! Il villaggio dei Puffi esiste veramente e si trova a Bardineto, in provincia di Savona. Qui, immerso nel bosco, un piccolo agglomerato di casette a forma di fungo ricorda non poco il paesello dai simpatici abitanti blu.

Fu tale Mario De Bernardi, un appassionato di lavori in muratura ed esperto dell’andar per funghi – prodotto tipico di queste zone – che tra gli anni ‘60 e ’70 decise di mettere su delle piccole casette, che ad oggi rimandano a un chiaro ricordo di quelle dei Puffi.

E fu così che, tra castagni secolari, faggi e betulle, De Bernardi dedicò questo piccolo villaggio non tanto ai mitici Puffi, bensì ai funghi,  tipica vegetazione di queste zone (il fungo rappresenta una specialità proprio di Bardineto).

Da dove sono nati i Puffi

I Puffi che noi tutti conosciamo (o almeno coloro che erano bimbi degli ’80…) in realtà sono nati dalla matita di un fumettista belga, Peyo (nome d’arte di Pierre Culliford), nel lontano 1958.

Sulla scorta di un enorme successo, nel 1959 Peyo cominciò a occuparsi di disegni animati, realizzando il primo ciclo di sette episodi dei Puffi. Questi film, in bianco e nero e a colori, lanciarono poi un lungo ciclo televisivo, in onda dal 1981. Realizzato per la rete americana NBC in coproduzione con la famosa casa americana Hanna-Barbera e la S.E.P.P., il titolo era il nome assegnato in inglese ai Puffi: The Smurfs. Nel 1989, infine, Peyo lanciò la fortunata rivista Schtroumpfs.

Al villaggio di Bardineto, i funghi sono case a tutti gli effetti, monolocali o bilocali, ma solo prima era possibile soggiornarvi per un’intera vacanza. Sono composte da due parti abitative con annesso, forno, barbecue e magazzino-legnaia.

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Oggi vi è solo la possibilità di visitare il villaggio dall’esterno e (ri)puffare tutte le avventure del fantastico mondo dei Puffi.

Aggiornamento

Secondo quanto apprendiamo, molte delle case sono oramai proprietà privata. Gli stessi proprietari si sono rivolti nel mese scorso a IVG.it per chiarire che l’abitazione, situata in località Biulla Valloni 31, è spesso meta di “incursioni” da parte di turisti e curiosi, nonostante i cartelli e le recinzioni.

“È nostra intenzione effettuare una importante manutenzione e pulizia delle abitazioni e del terreno, probabilmente una parte potrà essere dedicata anche alla presenza di turisti, ma per ora è e rimane privata”, aggiungono i proprietari.

Vi raccomandiamo il rispetto, quindi, e vi ribadiamo che le case possono essere fotografate dall’esterno della proprietà, che è ben delimitata da recinto e cartelli.

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