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mercoledì, Dicembre 11, 2019
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di Stefano Re

Quando una rivoluzione giunge a compimento, a che cosa servono poi i rivoluzionari? Ecco perché nessuna rivoluzione è mai davvero stata completata. Man mano che si rendono conto che cesserebbero di aver motivo di esistere, i rivoluzionari finiscono sempre col fare rivoluzioni al cui termine occorre proseguire, indefinitamente, la rivoluzione.

Per lo stesso motivo si prescrivono terapie che non guariscano, si annunciano eradicazioni che non eradichino. Perché se davvero eradichiamo una malattia, poi a che servono i farmaci o i trattamenti sanitari che sono stati brevettati e prodotti per combatterla?

È per questo che si è deciso con grande fanfara di debellare il morbillo. Il morbillo ha un tasso di infettività, quel che tecnicamente viene chiamato r0, o tasso di riproduzione, altissimo. E il vaccino ha una efficacia complessiva limitata. Cosa significa questo? Significa che non potrà mai venire debellato. [1]

Ve lo spiego nel modo più semplice possibile: anche vaccinando il 100% della popolazione, ci sarà sempre una percentuale di persone vaccinate che non risultano protette dal morbillo, che possono sia prenderselo che contagiare altri vaccinati. Ed è esattamente quel che si vede accadere ripetutamente: epidemie di morbillo all’interno di gruppi di popolazione completamente vaccinati. Ci sono decine e decine di casi ormai studiati. [2] La risposta dei fanatici del santo vaccino? «È colpa degli untori novax! Bisogna vaccinare di più ancora, rivaccinare i vaccinati più e più volte.» Lo so, fanno un po’ pena, ma bisogna aver pazienza: loro sono quelli tanto intelligenti, dei geni proprio.

Eccovi un altro esempio: il vaccino contro la poliomielite. Anzi, i due vaccini. Uno è il Salk, quello che usiamo noi, e serve solo a alleviare i sintomi se te la prendi, ma non ferma il contagio. Significa che puoi sia ammalarti che trasmettere la poliomielite ad altri, da vaccinato, alla faccia di qualsiasi effetto gregge, del proteggere gli immunodepressi e di qualsiasi concetto di “salute pubblica”. L’altro si assume per via orale, lo ha inventato un tale di nome Sabin, per gli amici si chiama OPV, e quando funziona, il che non avviene sempre, ferma il contagio per chi si vaccina, ma ha l’antipatica tendenza a sviluppare la malattia “vaccino derivata”. Che vuol dire in concreto? Vuol dire che tu prendi un bimbo sano, lo vaccini, e le sue feci diventano infettive del virus della polio introdotto nel suo corpo dal vaccino. E possono contagiare altre persone. Possono scatenare epidemie di poliomielite provocata direttamente dal vaccino, che vengono definite “vaccino-derivate”. È quel che è successo in Siria pochi mesi fa, con grande paura di tutto l’occidente, che strepitava sui giornali: attenti, la polio è tornata a minacciarci![3] E grazie al cazzo, l’abbiamo creata noi questa epidemia, ma questo non han pensato di dirvelo. E quanto spesso accade tutto ciò? Ce lo dice l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sul suo sito ufficiale. Dall’agosto del 2015 al giugno del 2019, è accaduto 17 volte, in 17 paesi del mondo.

Giugno 2019, in Cameroon. Febbraio 2019, in Indonesia e in Nuova Guinea. Gennaio 2019 in Mozambico. Ottobre 2018, in Niger. Agosto 2018, in Nigeria. Luglio 2018, in Congo e in Nuova Guinea. Maggio 2018, nel corno d’Africa. Marzo 2018, Somalia. Giugno 2017, Congo e Siria. Dicembre 2016, Pakistan. Ottobre 2016, Nigeria. Febbraio 2016, Laos. Gennaio 2016, Laos. Dicembre 2015, Myanmar. Dicembre 2015, Laos. Ottobre 2015, Laos. Settembre 2015, Ucraina. [4]

17 focolai epidemici, tutti di poliomielite provocate dal vaccino. E quanti focolai di poliomielite selvaggia, cioè non provocata dal vaccino, registra l’OMS nel corso di questi ultimi quattro anni? Due. Maggio 2019, in Iran, e Ottobre 2016, in Nigeria. [4] Vi piace la statistica? Eccovi serviti: dei focolai di poliomielite rilevati nel mondo stando all’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 2015 al 2019, l’89,47 % è provocato dal vaccino. Tu chiamalo pure “debellare”, io lo chiamo “sostituire”.

Ma, se invece guardiamo indietro, quante altre epidemie di poliomielite vaccino derivate ci sono state prima del 2015? Dal 2000 al 2015, sempre sul sito dell’OMS, ne troviamo indicate esattamente zero. Prima del 2000, sul sito dell’OMS non risultano dati disponibili.[4] Troviamo però altrove informazioni interessanti, ad esempio che focolai di polio derivata da vaccino sono stati registrati «in Bielorussia (1965-1966), in Canada (1966-68), in Egitto (1983-1993), nelle Antille (2000-2001), nelle Filippine (2001), nel Madagascar (2001-2002), ad Haiti (2002), in Cina (2006), in Cambogia (2005-2006), nel Myanmar (2006-2007), in Iran (1995, 2005-2007), in Siria, Kuwait, Egitto e Nigeria (2005).[5]

Ora, i casi sono due: o dal 2015 all’OMS hanno iniziato a riconoscere le epidemie vaccino-derivate, e allora qualcuno dovrebbe aver notato che costituiscono il 90% dei focolai individuati al mondo, oppure è da quando le coperture sono cresciute troppo che sono iniziate a diventare davvero pericolose queste epidemie vaccino-derivate. In entrambi i casi, ci si aspetterebbe che la fantasmatica “comunità scientifica”, invece di concentrarsi nel rampognare mamme troppo informate, batta un colpo e noti che qualcosa non sta andando per il verso giusto, visto che ormai la poliomielite naturale praticamente non c’è più, ma abbiamo costantemente epidemie di poliomielite provocata dal vaccino.

Invece sapete quale geniale spiegazione viene fornita? Me lo ha scritto uno scientista pochi giorni or sono: “guarda che non sono i bambini vaccinati a prendersi la polio vaccino-derivata”, mi ha scritto. Sono gli altri. Quelli che, sciagurati, non si vaccinano. Avete capito bene? Ci sono due bambini, sani. Uno lo vaccinate contro la polio, diventa infettivo e infetta di polio l’altro. E la “colpa” è di quello non vaccinato. Ditemi ancora, chi sarebbero qui gli untori, di grazia?

Insomma, alla luce del fatto che la polio non c’è praticamente più e abbiamo ormai soltanto polio provocata direttamente dal vaccino, che soluzione geniale viene proposta? Vaccinare di più! Vaccinare tutti! Vaccinare tutti varie volte, per proteggerci dalla polio che diffondiamo tramite il vaccino. E più vacciniamo, più diffonderemo questa malattia da cui dovremo tutti, sempre e per sempre, vaccinarci. Esattamente come per il morbillo.

Lo vedete che tipo di mondo stanno costruendo? Straparlano di salute pubblica, di immunodepressi da proteggere, ma quel che stanno realizzando è una popolazione mondiale intossicata e dipendente dai farmaci e dai vaccini, costretta a assumere farmaci da quando nasce a quando muore, costantemente, per sempre. Mica male, vero? Ce lo consigliano loro, quelli tanto intelligenti. C’è proprio da fidarsi.

NOTE

 [1] «Per il morbillo, R0 è stato stimato da alcuni studiosi attorno al 20, da cui si calcola che la soglia critica del “gregge” risulterebbe pari al 95% della popolazione esposta. Secondo altri autori, che hanno stimato l’epidemiologia del morbillo in popolazioni altamente vaccinate, R0 potrebbe essere stimata tra il 23 e il 40 (van, B. M., et al. 2010) e la soglia critica necessaria per raggiungere la immunità di gregge sarebbe attorno al 97%. In questa situazione, è facile calcolare che, se il vaccino ha un’efficienza inferiore al 95%, la percentuale di copertura necessaria per raggiungere l’immunità di gregge è superiore al 100%. Con un’efficienza del 90% (stimata ottimisticamente!) e un R0 di 20, la percentuale di popolazione (totale) da vaccinare è del 107%, cosa palesemente assurda, impossibile.» (Dr P. Bellavite)

Sabine Hossenfelder (una mente brillante) estendendosi come ben di rado fa al di fuori del suo campo (la fisica) aveva osservato come l”eradicazione” sia diventata un feticcio la cui idolatria ha fatto passare in terzo o quarto piano altri fattori, come la mortalità.
“Vaccination and Herd Immunity to Infectious Diseases”, di Robert May e Roy Anderson:
“La sola infezione ad essere eradicata globalmente è stata il vaiolo. Questo successo (annunciato da WHO nel 1977) ha generato un certo ottimismo sulla fattibilità dell’eradicazione di altre importanti infezioni, come pertosse e morbillo. Questo ottimismo, comunque, può essere malriposto, data la bassa trasmissibilità del vaiolo (basso R° e alta età media dell’infezione prima della larga diffusione delle immunizzazioni di massa) al confronto di infezioni come il morbillo, la facilità con cui il vaiolo poteva essere diagnosticato, la semplicità pratica delle procedure di inoculazione e la stabilità del vaccino antivaioloso in condizioni di stoccaggio primitive.”
Il vaccino MPR, per esempio, continua a non essere stabile in condizioni di stoccaggio poco controllate (cfr Sudan e Samoa). E R° del morbillo non è cambiato, per cui le osservazioni sulla trasmissibilità sono ancora perfettamente valide (non deve essere confusa l’eradicazione con l’eliminazione, corrispondente all’interruzione della trasmissione endemica, che è l’evento che fa assegnare da WHO lo stato di “measles free”). (..) A differenza del vaiolo, col morbillo la zona di eradicazione è molto, molto stretta. Fosse pure vaccinato il 100% della popolazione, con un misero 5% di errore sulla sieroconversione si rimane comunque sul limite della zona di persistenza. Ma dato il livello medio del dibattito non mi stupirei se qualcuno, per ovviare al problema, proponesse un 105% di copertura come obiettivo.
Nota: la curva è il plot di (1-1/R°)*100, che dà l’immunità di gregge in punti percentuali (https://ilchimicoscettico.blogspot.com/…/basic-reproduction…). Per la polio il punto corrisponde a R°=4, per il vaiolo a R°=6 , per il morbillo a R°=18.
(Il Chimico Scettico)

“Vaccination and Herd Immunity to Infectious Diseases”, di Robert May e Roy Anderson (Nature 318(6044):323-9 · November 1985)

“The basic reproduction number (R0) of measles: a systematic review.” Guerra FM, Bolotin S, Lim G, Heffernan J, Deeks SL, Li Y, Crowcroft NS. (Lancet Infect Dis. 2017)

L'immagine può contenere: testo

 [2] Epidemie di morbillo tra vaccinati.

Illinois 1983-1984
“Questa epidemia dimostra che la trasmissione del morbillo può avvenire all’interno di una popolazione scolastica con una immunizzazione documentata del 100%”
“This outbreak demonstrates that transmission of measles can occur within a school population with a documented immunization level of 100%”
https://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/00000359.htm

Quebec 1989
“La copertura vaccinale per la popolazione totale era del 99.0%.”
“Vaccination coverage for the total population was 99.0%.”
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/1884314

New York 2011
“un soggetto completamente vaccinato di 22 anni (..) ha contratto il morbillo (..) risultando estremamente contagioso. (..) trasmettendo il morbillo ad altre quattro persone,(..) Sorprendentemente, due di questi pazienti secondari erano anch’essi completamente vaccinati.”
“a fully vaccinated 22-year-old (..) developed the measles (..) turned out to be unwittingly contagious. (..) transmitted the measles to four other people,(..) Surprisingly, two of the secondary patients had been fully vaccinated.”
http://www.sciencemag.org/…/measles-outbreak-traced…

China province of Zhejiang 2014
“La copertura vaccinale riportata per morbillo/rosolia (MR) oppure morbillo/rosolia/parotite (MMR) risulta superiore al 99.0%”
“The reported coverage of the measles–rubella (MR) or measles–mumps–rubella (MMR) vaccine is greater than 99.0%”
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3930734/

Korea 2017
“Un progressivo declino nei livelli anticorpali e sieropositività sono stati rilevati nel corso del tempo nonostante la vaccinazione di infanti, adolescenti e giovani adulti”
“Progressive decline in antibody levels and seropositivity were observed over time after vaccination in infants, adolescents, and young adults”
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28669617

Repubblica Ceca 2017
“Un elevato livello di sieropositività persiste dopo una naturale infezione di morbillo. Al contrario, diminuisce nel tempo dopo la vaccinazione.”
“A long term high rate of seropositivity persists after natural measles infection. By contrast, it decreases over time after vaccination.”
http://doi.org/10.1371/journal.pone.0170257

Israele 2017
“Questo focolaio di morbillo si è verificato in una popolazione adulta con copertura elevata a 2 dosi di vaccinazione contro il morbillo. Il paziente primario risulta da documentazione vaccinato con 3 dosi di vaccino antimoribllare, rispettivamente a 1, 2 e 6 anni, secondo il piano vaccinale in Ucraina”
“This measles outbreak occurred in an adult population with high 2-dose measles vaccination coverage. The primary patient had documentation of receipt of 3 doses of measles-containing vaccine, one each at ages 1, 2, and 6 years, per the vaccination schedule in Ukraine.”
https://www.cdc.gov/mmwr/volumes/67/wr/mm6742a4.htm

Portogallo 2018
“Il 69.8% dei contagiati risulta vaccinato con due dosi di vaccino per il morbillo o per morbillo/parotite (MMR)”
“69.8% were vaccinated with two doses of measles vaccine or measles mumps and rubella (MMR) vaccine.”
https://www.eurosurveillance.org/…/1560-7917.ES.2018.23…

[3] Spaventatevi, arriva la poliomielite!
Ma mica vi dicono che la abbiamo creata noi, col vaccino.

http://www.ansa.it/…/in-sira-epidemia-di-polio-da-marzo…

 [4] OMS, sito ufficiale.
Dal 2015 al 2019, l’89,47% dei focolai di poliomielite rilevati è provocato dal vaccino.
Tu chiamalo pure “debellare”, io lo chiamo “sostituire”.
https://www.who.int/…/archive/disease/poliomyelitis/en/

Nessuna descrizione della foto disponibile. [5] Epidemie di poliomielite da vaccino pre-2015 riportate:

Kew O, Wright P, Agol V, F Delpeyroux, H Shimizu, N Nathanson e MA Pallansch, Circulating vaccine-derived polioviruses: current state of knowledge, in Bull World Health Organ, vol. 82, nº 1, 2004, pp. 16–23

Maggie Fox, Polio in Haiti linked to incomplete vaccinations: Virus can mutate and kill, in National Post (Canada), 15 marzo 2002.

Liang X, Zhang Y, Xu W, Ning Wen, Shuyan Zuo, Lisa A. Lee e Jingjin Yu, An outbreak of poliomyelitis caused by type 1 vaccine-derived poliovirus in China, in J Infect Dis, vol. 194, nº 5, 2006, pp. 545–51

Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Update on vaccine-derived polioviruses—worldwide, January 2006-August 2007, in MMWR Morb. Mortal. Wkly. Rep., vol. 56, nº 38, settembre 2007, pp. 996–1001,
Mutant polio virus spreads in Nigeria, in CBS News, 14 agosto 2009

 

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