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martedì, Maggio 21, 2019

Cosa faresti con cento milioni di euro? Guido Grossi
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FONTE byoblu
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Tempo di Lettura : 2 minutiSe all’improvviso tu avessi a disposizione cento milioni di euro, quale desiderio vorresti esaudire? Quali sono i tuoi sogni, le tue fantasie, le tue aspirazioni? Qualcuno si comprerebbe un aereo per girare il mondo, o magari si costruirebbe una mega villa con piscina. Qualcun altro potrebbe perfino pensare di ammucchiare monetine per farci il bagno come Zio Paperone.

Ma se invece la tua ambizione fosse aprire un negozio di frutta, una fabbrica di pannelli solari, un esercizio per fisioterapisti? E se non avendo vinto al Superenalotto, tu ti presentassi in banca col tuo progetto, con il tuo business plan e tante slide, cosa ti risponderebbe l’impiegato di fronte a te? Ti risponderebbe questo: “se io ti finanzio, dovrai guadagnare abbastanza denaro da potermene restituire di più di quelli che ti ho prestato“. Ma anche cosi non basterebbe, perché se poi il tuo progetto non dovesse funzionare, l’impiegato vorrebbe a garanzia tutti i tuoi beni, cioè tutta la tua vita.

Finché le banche erano pubbliche il loro compito era tutelare il risparmio e selezionare i progetti che avrebbero permesso alle persone di realizzare i loro sogni: una casa, una ricerca innovativa, un’impresa che produca fatturato e che permetta alle persone che la conducono di sostenere se stesse e le loro famiglie.

Ma oggi… Oggi le banche sono diventate tutte private. E questo cambiamento nel sistema economico non è stato frutto del caso.
Capire che intere nazioni sono state impoverite con un piccolo ma insidioso stratagemma, senza che i popoli se ne accorgessero, è solo il primo passo: il secondo è ribellarsi. Ribellarsi a un sistema che non abbiamo scelto, allo scopo di cambiarlo.

L’associazione Facilitascolto è nata con il proposito di far comprendere che economia e finanza sono materie accessibili a tutti, se osservate dalla giusta prospettiva, e che non solo è materialmente possibile, ma che è anche liberatorio organizzare le cose in maniera diametralmente opposta, finalmente in linea con nostri bisogni più profondi.

Byoblu vi propone la prima lezione di un percorso appena iniziato, una “Macroeconomia dell’anima“, e ad aprire questo nuovo capitolo non poteva essere che Guido Grossi, l’uomo che ha denunciato “il furto del debito pubblico” e che ha cercato di spiegarti “perché sei povero“, video che hanno totalizzato già milioni di visualizzazioni. Ma soprattutto, l’uomo che proprio su questo blog ha scritto il manifesto per un tempo delle responsabilità diffuse e condivise.

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