Sta arrivando il vaccinazismo?

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FONTEstefano re
Tempo di Lettura : 3 minuti

di Stefano Re

Leggo di polemiche per un cartellone del movimento politico SìAmo che affianca un bambino in pigiama a strisce da campo di concentramento con un bambino non vaccinato oggi in Italia.

Una esagerazione? No, per niente.

Anzitutto, la “colpa” ebraica era affermata in termini *scientifici*. Si usava la scienza per giustificare ipotetiche scale di “purezza genetica” degli esseri umani.

Esattamente come oggi si inventano epidemie immaginarie e si fa riferimento a fantasiosi numeri magici di protezione da ogni male. Ora come allora, si abusa della scienza per legittimare la violazione di diritti. Sfruttare enunciati di “elevata sapienza” per giustificare abusi e violazioni di ogni tipo è uno schema ricorrente per i regimi, specialmente nella loro fase di formazione. Aiuta le popolazioni ad accettare ogni nefandezza, nel nome di un sapere a loro precluso, di cui però “occorre fidarsi”. Se lo dicono i dotti, i sapienti, chi sei tu per contestare?

Ma quel che si scorda facilmente è che il nazismo non ha iniziato con campi di sterminio: ha iniziato diffondendo odio irrazionale e attribuendo colpe immaginarie agli ebrei. La Germania era in crisi? Colpa degli ebrei ladri e traditori. Venivano presentati come una minaccia per lo Stato e per i cittadini “normali”, e poco importava che la logica non confermasse nulla di tutto ciò.

Esattamente come vengono attribuite colpe irrazionali e immaginarie ai non vaccinati, etichettati spregiativamente come no-vax e fatti oggetto di derisione e insulto pubblico, ripetuto e sostenuto dai media e persino da personaggi delle istituzioni, in totale spregio di ogni diritto.

Se ti ammali, sei stato “infettato da un no-vax”. Anche se ti sei vaccinato, e dunque dovresti esser protetto, il no vax ti minaccia lo stesso. Ma come? Non si sa, non conta: conta che è cattivo e pericoloso e va perseguitato. Come fa un bambino del tutto sano a minacciare la salute pubblica? Non si sa, non conta. La logica se ne va in vacanza quando si scatena il fanatismo, insieme ai neuroni di chi aderisce alla crociata.

I nazisti hanno iniziato diffondendo un odio insensato, rendendolo endemico. Non ancora “legale” ma diffuso: rendendolo “normale”.

Hanno iniziato emarginando gli ebrei.

E oggi i sostenitori dell’obbligo festeggiano “cene di compleanno in cui non vengono invitati i no vax”. Perché, sono forse malati? E gli altri invitati, quelli vaccinati, forse non si ammalano, forse non trasmettono malattie? Non conta, non importa, i colpevoli sono comunque i “no vax”, vanno isolati.

Hanno iniziato escludendo i bambini ebrei dalle scuole.

Escludendoli dai negozi, come la gelateria ligure. E col sostegno di persone nelle istituzioni, come ha fatto l’ex presidente del CSS Walter Ricciardi riguardo al meschino gesto della gelateria ligure, o ancora peggio come Lorenzo Guzzetti, Sindaco di Uboldo, che ha scritto che i genitori dubbiosi sulle vaccinazioni devono venire “arsi vivi in piazza”.

Hanno iniziato teorizzando di cancellare loro dei diritti fondamentali.

Esattamente come viene scritto di voler togliere il voto a chi non si vaccina. O l’assistenza del Servizio Sanitario, anche se l’assistenza sanitaria è per principio universale, cioè per tutti, in qualsiasi caso e condizione. Incluso chi cade e si rompe le ossa scalando montagne a mani nude per divertimento, o chi fuma e si becca un tumore, o chi si fa male commettendo reati anche tremendi, come assassini o stupratori o rapinatori feriti durante una rapina, anche se il welfare lo pagano anche i no vax con le loro tasse.

Quindi, no: il paragone non è affatto una esagerazione. Nel metodo, il fanatismo vaccinale sta ricalcando passo per passo quel che ha fatto il nazismo ai suoi esordi.

Finora il vaccinazismo si è fermato alla pubblica denigrazione, all’emarginazione da feste di compleanno, dalle gelaterie, all’esclusione dalle scuole materne, a violare diritti e diffondere un odio del tutto irrazionale.

Oggi si parla di realizzare una anagrafe vaccinale che diventa da strumento di controllo della sicurezza dei farmaci a schedatura dei renitenti, e si parla di un “passaporto vaccinale”, che renderebbe di fatto i cittadini dei reclusi nel loro Stato.

Schedatura dei cittadini e restrizione degli spostamenti. Anche questi passi ricalcano le leggi speciali del Terzo Reich.

Vedremo se anche i passi successivi saranno identici al loro bel precedente storico.